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Fnp denuncia esposto CasaFam."Il Fiore"

Fnp Area metropolitana bolognese ha presentato in conferenza stampa, venerdì 6 luglio, la denuncia esposto che ha presentato a proposito delle violenze nella Casa famiglia "Il Fiore" di San Lazzaro di Savena. 

Il fenomeno della diffusione di strutture residenziali per anziani, le cosiddette case-famiglia, si inserisce in un contesto demografico sociale che, nell'area metropolitana bolognese, si caratterizza con un aumento della popolazione anziana residente e delle famiglie unipersonali.

Al 1/1/2017, i residenti nell'area metropolitana bolognese che hanno più di 65 anni , 246.140 , rappresentano il 24,4% della popolazione. Un dato che registra un aumento , dal 2008, del 7%. In dettaglio sono: 111.991 i residenti 65-74enni(11,1% della popolazione), 90.868 i residenti 65-74enni (9% della popolazione), 43.281 i residenti over 85enni (4,3% della popolazione). Inoltre, secondo alcuni dati, della Città metropolitana si stima che dagli 83.504 over 80enni (dato provvisorio del 2018) si arriverebbe nel 2033 a circa 100.951, un aumento pari al 20%.
L'aumento della popolazione anziana va poi di pari passo con l'aumento dei nuclei familiari unipersonali che rappresentano una quota rilevante (42%) delle famiglie residenti sul territorio. Sono infatti , nel 2017, nell'area metropolitana, 202.955 le famiglie con un componente, di cui 75.469 quelle nella fascia d'età dai 65 anni in su (37,2% del totale). Dato anche questo che registra, dal 2014, un aumento del 3%. In dettaglio le famiglie unipersonali dell'area metropolitana , nel 2017, nella fascia d'età 65-74 anni sono 25.152 (12,4% del totale) e nella fascia d'età 75 anni ed oltre sono 50.317 (24,8% del totale).

Per quanto riguarda il distretto di San Lazzaro, dove ha sede la casa-famiglia "Il Fiore" al centro della denuncia esposto della Fnp, la popolazione over 65enne residente è pari a 19.581 (25% sul totale dei residenti), le famiglie residenti con un solo componente sono 13.196 (36,7% del totale delle famiglie residenti nel distretto), di queste le famiglie con un solo componente over 65enne sono 5.237 (39,7% del totale delle famiglie unipersonali).
Il quadro che emerge è, quindi, quello di una società contraddistinta da un numero sempre più significativo di persone anziane che vivono più a lungo e che si trovano, conseguentemente, a dover affrontare spesso problemi cronici di salute più o meno gravi. Il dato sulle famiglie unipersonali fa , inoltre, riflettere sulla solitudine, che contribuisce ad inficiare la qualità di vita e il benessere e a rendere spesso difficile lo svolgimento delle azioni quotidiane. A questo si aggiunge il fatto che la cura della persona anziana e la sua “gestione” da parte del nucleo familiare competente si trasforma in molti casi in una vera e propria odissea, sia per motivi economici che per motivi culturali e sociali legati alle trasformazioni che la nostra società sta attraversando, non deve quindi stupire che la struttura residenziale diventi una soluzione scelta da molti.

A seguito degli episodi di violenza e maltrattamenti nei confronti di anziani ospiti della Casa-famiglia "Il Fiore" di San Lazzaro di Savena, Fnp, il sindacato dei pensionati della Cisl, ha presentato, assistito dai legali avv. Livio Mercatante e avv. Francesco Antonio Moschella, una denuncia esposto al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Bologna.
Tra le finalità e i principi, come da statuto, della Fnp rientra, infatti, “promuovere un’organizzazione economica e sociale tale che a tutti i cittadini, a prescindere dalla loro età e dalla loro condizione professionale, sia garantito lo sviluppo della propria personalità attraverso la giusta soddisfazione dei loro bisogni materiali, intellettuali e morali a livello individuale e sociale”, nonché “ la tutela della salute, anche nel momento in cui si è ricoverati in strutture residenziali pubbliche e private per anziani, dell’assistenza”. L'organizzazioni sindacale persegue infatti la tutela di tali valori a livello territoriale, anche per mezzo di una intensa attività di concertazione sociale con le amministrazioni locali e gli organi preposti al coordinamento e alla gestione del settore sanitario e socio-assistenziale.

Fnp Cisl ha seguito e continua a seguire con attenzione – in ambito di concertazione sociale sul territorio metropolitano e a livello regionale – il tema della regolamentazione delle strutture residenziali per anziani denominate “case famiglia”; anche a fronte di episodi di abusi e maltrattamenti già verificatisi in passato in territorio regionale e di una normativa nazionale ( Decreto Ministeriale 308/2001) che dimostra lacune nel fissare una regolamentazione adeguata per la conduzione di tali strutture. Scopo del sindacato dei pensionati Cisl è garantire, attraverso l’attività di concertazione, uno stimolo nei confronti di Regione, Comuni e Distretti di Committenza dell’Azienda USL affinché si proceda, per come possibile nell’ambito delle prerogative di tali istituzioni, a fissare alcuni standard e linee guida sulle case famiglia.

"Abbiamo deciso di procedere con un atto giuridico pubblico - dichiara Sergio Palmieri segretario generale della Fnp Cisl Area metropolitana bolognese - perché quello della Casa-Famiglia 'Il Fiore' dalle informazioni emerse, si prefigura come un caso particolarmente grave che va anche oltre gli aspetti -pur inaccettabili- della violenza verso gli ospiti. Trattasi infatti di un'organizzazione strutturata, di una sorta di 'sistema', dove agli interessi economici di un imprenditore si è affiancata la collaborazione fraudolenta , priva di scrupoli, di un medico e del personale ivi impiegato. Non è possibile accettare violenze e maltrattamenti sugli anziani, ma soprattutto si rende assolutamente necessario, attraverso un'adeguata normativa che fissi standard e linee guide da perseguire, riuscire a smantellare organizzazioni senza scrupoli che intendano costruire un business speculativo su persone non più in grado di difendersi autonomamente. Abbiamo voluto con il nostro esposto innalzare l'asticella dell'attenzione verso queste strutture e verso zone grigie eventualmente presenti sul nostro territorio. La denuncia esposto è il primo passo, poi ci costituiremo parte civile nel procedimento penale in quanto parte offesa".

"Attraverso questa denuncia esposto - dichiara avv. Livio Mercatante- Fnp oltre ad esercitare una tutela nei confronti di soggetti deboli assistiti potrà avere un'attiva presenza nel corso del procedimento con la concreta possibilità di conoscere tutti gli aspetti lesivi nei confronti delle persone assistite che diversamente non sarebbero stati portati a conoscenza dell'opinione pubblica".

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