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S.Orsola-Malpighi si va verso sciopero

"Fumata nera oggi dal Prefetto a proposito di Sant'Orsola - Malpighi, si va verso lo sciopero" questo in sintesi l'esito del tentativo di conciliazione di Fp Cgil Bologna e Cisl Fp Area metropolitana bolognese che si è svolto oggi durante l'incontro con il Prefetto di Bologna. Le organizzazioni sindacali si sono rivolte al Prefetto, dopo che non era stato possibile trovare una soluzione tra le parti "avendo esperito ogni tentativo con la Direzione del Policlinico Sant’Orsola Malpighi" si legge , infatti, nella nota consegnata oggi.

Tanti i temi che non hanno avuto soluzione nel corso delle trattative aziendali tra cui:
-dismissione in parte di interinali OSS e infermieri ma contemporaneamente non vengono sostituiti con delle nuove assunzioni così il personale è costretto a turni massacranti e chi avrebbe diritto ad essere assunto perché utilmente collocato in graduatoria continua ad aspettare
- inadeguata presenza notturna di personale OSS in Pronto Soccorso Generale: in turno mattino e pomeriggio sono presenti 6 OSS e di notte solo 2 in turno e nessuno in area radiologica d’urgenza, per cui in due sono costretti a trasportare i pazienti rallentando le operazioni e aumentando i tempi di attesa
- tempi di attesa che sabato e festivi si allungano anche perché il personale Tecnico di Radiologia in turno per eseguire prestazioni diagnostiche per il Pronto Soccorso diminuisce rispetto a quello previsto nei giorni feriali nonostante non cambi il numero dei pazienti in P.S.
-totale assenza del personale OSS in Pronto Soccorso Otorino di giorno con un solo infermiere su più ambulatori a gestire in media 40 pazienti
-l’Azienda ha imposto turni nelle sale operatorie che costringono gli infermieri a stare piu’ di 8 ore sullo stesso intervento.

“L’ Azienda - dichiarano Fp Cgil e Cisl Fp- continua a predicare bene e razzolare male, nonostante gli intenti della Regione Emilia Romagna che continua a dichiarare di voler potenziare i diversi Pronto Soccorso del territorio. L'Azienda sta scaricando sulle spalle dei lavoratori il rendimento e la qualità dei servizi. A questa situazione bisogna dare uno stop a garanzia dei lavoratori e soprattutto dei cittadini, ecco perché arrivati a questo punto lo scontro è inevitabile ”.

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